ADI e assegni di mantenimento non percepiti: quando vanno comunicati all’INPS?

Una persona che percepisce arretrati di assegni di mantenimento deve comunicarli all’INPS ai fini dell’Assegno di Inclusione, oppure il modello ADI-Com è previsto solo per variazioni lavorative?

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Per l’Assegno di Inclusione conta esclusivamente il principio di cassa, il che significa che l’obbligo di comunicazione scatta solo per le somme che materialmente incassate. Se ha già ricevuto gli arretrati del 2025, è tenuta a dichiararli immediatamente ( entro 15 giorni dalla data di incasso) tramite il modello ADI-COM Esteso poiché queste somme incrementano la sua disponibilità economica attuale. Al contrario, per quanto riguarda le somme relative al 2026, finché non vengono effettivamente accreditate sul conto non deve essere fatta alcuna segnalazione, in quanto il presupposto per la dichiarazione è l’effettiva percezione della liquidità. Il modello ADI-COM non serve soltanto per comunicare variazioni dell’attività lavorativa, ma copre ogni mutamento della situazione economica e patrimoniale. La legge ( art. 3 comma 10 del Decreto-Legge 4 maggio 2023, n. 48 (noto come “Decreto Lavoro”), convertito con modificazioni dalla Legge 3 luglio 2023, n. 85) è molto rigorosa su questo punto e impone un termine di 15 giorni dall’incasso per effettuare la segnalazione. In caso di effettivo incasso non si può attendere l’ISEE del 2028 per far emergere questi redditi, pena la revoca del beneficio e sanzioni e recupero di somme indebitamente percepite.